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Vhernier

Un’artigianalità tutta da difendere e tutelare per Carlo Traglio, Presidente e Amministratore delegato di un brand 100% made in Italy, in Valenza più propriamente, noto per capolavori manifatturieri come pochi sul mercato della gioielleria.
Una lezione di vita, prima che di artigianato, che ha saputo accompagnare la Vhernier in una storia di creazioni di orologi e gioielli come poche sanno essere.

Nato nel 1984 come laboratorio d’arte orafa, oggi il marchio è presente in un circuito distributivo che copre ben 14 Paesi in tutto il mondo per un totale di 15 boutique presenti nel parterre italiano e internazionale.

L’obiettivo era creare una gioielleria che non fosse convenzionale e che rispecchiasse con carattere definito le tracce più intime della modernità; e così è stato, non v’è che dire, se pensiamo alle creazioni che nel tempo hanno fatto la storia di gioielli iconici non per tutti.

La collana Calla, l’anello Pirouette, la spilla Palloncino, gli orecchini Vague sono solo alcuni dei nomi altisonanti dei gioielli di punta tra le collezioni legate al brand, che assume connotazione di altissimo pregio e finitura senza mai abbandonare eleganza e impatto stiloso.

Una bellezza che solo chi sa riconoscerne il valore può concedersi, per modelli di gioielli e orologi che impreziosiscono il corpo di chi li indossa, senza mai risultare eccessivi.
La sapienza delle mani di chi li crea, porta in auge creazioni meravigliose che vengono accompagnate passo dopo passo da passaggi lavorativi rigorosi e complessi che restituiscono al pubblico una qualità in grado di stupire.

L’artigianalità è il cuore pulsante di un merito che non può tradursi nella sola ricercatezza del design, perché lontano dall’ausilio dello strumento tecnologico vanta il merito di essere una perfezione di straordinarie fattezze proveniente dalla natura umana.