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Chantecler

Chantecler deve il nome a Pietro Capuano, soprannominato dagli amici e da Edda Ciano, per il suo carattere eccentrico, “Chantecler” dall’omonima commedia di Edmond Rostand. Capuano, figlio dell’alta borghesia napoletana, fin dagli anni Venti del Novecento girò l’Europa approfondendo i suoi studi nel campo della gioielleria e affermandosi come un valente gemmologo. Nel 1929 sbarcò sull’isola di Capri, al seguito di un principe indiano che voleva acquistare una partita di diamanti, e ne rimase così affascinato da farne la propria base, in una villa a Tragara con vista sui Faraglioni.

Nel 1947, insieme al giovane Salvatore Aprea, aprì la prima gioielleria di Capri, in una posizione strategica vicino all’Hotel Quisisana, convinto che si potesse esportare nel mondo lo stile caprese.

Fin da principio, oltre al gallo, l’azienda ebbe come proprio simbolo la campana di San Michele (ispirandosi alla legenda del pastorello) che Capuano nel 1944, dopo la liberazione di Napoli, aveva fatto realizzare in bronzo e regalato al presidente d’America, Franklin Delano Roosevelt, in augurio di una imminente pace, e ancora oggi conservata al Memorial a lui dedicato a New York. Campana che in dimensioni di monile, dapprima fu un portafortuna per molti soldati americani, e in seguito, prodotta in oro e pietre preziose, smaltata o in argento, è divenuta il gioiello più riconoscibile della Maison.

Alla morte di Pietro Capuano nel 1982, Salvatore Aprea acquista il marchio dagli eredi e rileva lo storico negozio di Capri proseguendo l’attività al dettaglio, ma è solo a partire dagli anni Novanta con l’ingresso in società dei figli, Maria Elena, Costanza e Gabriele con la moglie Teresa, che l’azienda comincia una fase di espansione dapprima basata sul Retail in partnership con le gioiellerie più importanti in Italia, e che culmina con l’apertura del negozio a Milano, nel quadrilatero della moda nella prestigiosa via Santo Spirito, luogo ideale per una visibilità a livello internazionale, e a seguire con il punto vendita a Tokyo.

La nuova generazione degli Aprea riesce in poco tempo ad avviare un percorso di innovazione del business model trasformando Chantecler da una bottega del lusso a un’impresa del made in Italy, in grado di industrializzare la produzione e di strutturare i processi aziendali senza rinunciare alla creatività e al savoir-faire della tradizione caprese.

Oltre all’iconica linea Campanelle, Chantecler è nota per le sue collezioni che mixano l’eleganza della donna moderna e indipendente allo stile senza tempo dell’isola da cui proviene, come la celebre Logo, le collezioni Anima e Cherié e la più nuova Paillettes.

Inoltre, la Maison si distingue per un sapiente savoir faire nella creazione di pezzi unici e tailor made di altissima gioielleria, che interpreta in maniera assolutamente originale e distintiva. Unica la selezione delle gemme, scelte non solo per preziosità quanto per la capacità di creare l’Armonia del Bello.